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Abbiamo visto che, qualsiasi cosa facciamo, siamo noi a doverci
adattare agli spider dei search engine. E' possibile però
far adattare i robots alle nostre esigenze, indirizzandoli (Cloaking)
all'interno del sito, a nostro piacimento.
Se foste in possesso di un dominio, è possibile creare un
file di nome robots.txt che va inserito
nella root principale (www.dominio.com/robots.txt). In questo file,
vanno inserite le istruzioni per "governare" il ragno.
Ad esempio:
- Escludere tutti i robots dai files contenuti nel dominio:
User-agent: *
Disallow: /
- Consentire l'accesso a tutti i robots:
User-agent: *
Disallow:
(è anche possibile non creare il file o lasciarlo vuoto)
- Escludere tutti i robots da una o più cartelle:
User-agent: *
Disallow: /cgi_bin/
Disallow: /secret/
- Escludere un robot (nell'esempio quello di Excite) da alcune cartelle:
User-agent: ArchitextSpider
Disallow: /cgi_bin/
Disallow: /secret/
- Escludere un robot (nell'esempio quello di Altavista) da tutti
i file del dominio:
User-agent: Scooter
Disallow: /
- Lasciare passare un unico robot (nell'esempio quello di Hotbot):
User-agent: Slurp
Disallow:
User-agent: *
Disallow: /
Per conoscere i nomi dei ragni di altri motori di ricerca, rimandiamo
alle pagine dei rispettivi search engines.
Se non in possesso di un dominio, esiste un meta tag ad hoc, che
nonostante la minore flessibilità e potenza rispetto all'inserimento
del file robots.txt, consente un discreto
risultato:
<meta name="robots" content="noindex,
nofollow">
Il Cloaking, se usato in maniera scorretta inviando informazioni
sbagliate agli indicizzatori, può portare al "banneraggio"
del sito
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